RUBRICA COS'È: IL CATETERE VESCICALE A PERMANENZA
- infermierecatania
- 9 mar
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COS'È E A CHE SERVE Il catetere vescicale non è un semplice "tubicino". È un dispositivo medico invasivo in lattice o silicone che, attraversando l'uretra, raggiunge la vescica per permettere il deflusso dell'urina. A cosa serve veramente? Serve a evitare che la vescica si distenda fino a scoppiare (ritenzione urinaria), a monitorare la diuresi in pazienti critici o a gestire l'incontinenza grave che causa piaghe da decubito. Non è un gadget: è un’esigenza clinica che richiede precisione millimetrica nell'inserimento.

RISCHI E REALTÀ DEI FATTI Inutile girarci intorno: il rischio numero uno si chiama infezione. Inserire un corpo estraneo nel corpo umano significa aprire un’autostrada ai batteri. Se la procedura non è eseguita in asepsi totale, il paziente rischia una sepsi urinaria. A Catania, soprattutto nei mesi caldi, la gestione del sacchetto di drenaggio diventa critica. Se vedi urina torbida, senti cattivo odore o il paziente ha brividi di febbre, il catetere è già diventato un problema invece di una soluzione.
GESTIONE E CONSIGLI DELL'INFERMIERE La sacca deve stare sempre più in basso della vescica per gravità. Chi solleva la sacca sopra il letto per "comodità" sta letteralmente rimandando urina infetta dentro il paziente. Come infermiere domiciliare a Catania, vedo troppo spesso fissaggi improvvisati con lo scotch che causano traumi uretrali. Un catetere ben gestito deve essere invisibile e indolore. Se "tira" o "brucia", c'è un errore di gestione.




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