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"Le flebo a casa sono come in ospedale, basta bucare?

Esiste l'idea che fare una terapia endovenosa a domicilio sia un gioco da ragazzi: "Basta trovare la vena". La realtà cinica è che una flebo fatta male può causare flebiti, stravasi di farmaci vescicanti che bruciano i tessuti o, peggio, embolie gassose se il sistema non è spurgato a dovere. Non è solo "bucare", è gestire un accesso vascolare in un ambiente non protetto come quello domestico.


Il dubbio che un vicino di casa "bravo a fare le punture" possa gestire una flebo è un rischio che non dovresti correre. Io, come infermiere imprenditore, porto con me la responsabilità clinica della manovra. Valuto il patrimonio venoso, scelgo il calibro corretto dell'ago-cannula per il tipo di farmaco e monitoro la velocità di infusione. Se un farmaco per il cuore scende troppo velocemente, le conseguenze possono essere fatali.


La lealtà verso il paziente significa dire che la sicurezza ha un protocollo rigido: antisepsi della cute, fissaggio meccanico del presidio e smaltimento corretto dei rifiuti taglienti infetti. Non si tratta di essere pignoli, si tratta di evitare complicazioni che ti riporterebbero dritto in corsia d'ospedale. Fare una terapia endovenosa a casa è un vantaggio enorme per il comfort del paziente, ma solo se eseguita da un professionista che sa gestire l'imprevisto. Il dubbio scompare quando vedi la differenza tra un lavoro improvvisato e una prestazione infermieristica certificata.

 
 
 

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